La Creazione di Dio è così fragile!

21. luglio 2021

vigneto montagna

Una persona infettata dal peccato contamina tutto intorno, e l'infezione si diffonde. Certo, non viviamo in paradiso, ma la creazione di Dio porta l'impronta dell'amore di Cristo, la natura conforta l'uomo. E ora questa persona, guidata dal peccato, rovina tutto ciò che la circonda. Abbattiamo le foreste per profitto. E che peccato vedere i resti del "riposo" nella natura: bottiglie, carta, sporcizia... Lo sporco che hai nel tuo cuore, lo spargi intorno a te. Allo stesso modo, quando non si ha la pace interiore, si diffonde l'inquietudine.

D'altra parte, chi vive dello Spirito Santo non farà male a una mosca. Dobbiamo custodire e coltivare la vite che il Signore ha piantato. Questa vita è la nostra anima, ma anche tutto il nostro universo. L'amore deve regnare nei nostri cuori, allora non faremo male a nessuno e non rovineremo nulla. Tutto sarà al suo posto. Non ci saranno più guerre contro nessuno, perché la battaglia più importante sarà nei nostri cuori e nelle nostre menti per una nuova vita senza peccato. Se vinciamo il peccato, se cambiamo anche solo un pò in meglio, questo renderà la vita più facile ai nostri cari, perché spesso il peccato che vive in noi fa male anche a loro. Parole taglienti, disattenzione, impazienza: sono scintille che possono far scoppiare un incendio. Quindi sforziamoci di vincere il peccato in noi.

La famiglia, la creazione di Dio, è così fragile! Può sopravvivere solo quando le persone si umiliano, quando dimenticano se stesse e si servono a vicenda, quando si amano. Eppure pensiamo solo a noi stessi, solo a modi per rendere la nostra vita più facile e confortevole. L'uomo moderno non è pronto a dare la sua vita per un altro, non è pronto a servire, non è pronto a portare la sua croce. Questo egoismo porta alla distruzione della famiglia.

Auguro a tutti noi la pace di Cristo - la pace che trionfa su tutto l'odio e l'ostilità, su tutte le bugie e gli inganni, la pace che il Signore ci ha dato con la sua morte sulla Croce. Questa pace dobbiamo tenerla nei nostri cuori, è il nostro obiettivo principale. Altrimenti si diventa amareggiati, l'odio colpisce il cuore umano e poi, presi da questa follia, non sappiamo più cosa stiamo facendo.

Quindi auguro a tutti noi pace e anche amore. Per tutta la nostra vita cosciente impariamo ad amare. Davanti alle porte del Paradiso dovremo fare il nostro esame, e il Signore ci farà una domanda: "Mi ami?"- quello che chiese a Simone Pietro (Gv 21,15). La nostra risposta dovrà essere: "Sì, Signore, ti amo". Ti ho tradito, ho cercato di nascondermi da te, sono stato furbo, ma ti amo". L'amore per Dio deve venire al primo posto nella nostra vita, tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Cercate prima il regno di Dio (Mt 6,33, Lu 12,31).

Che il Signore ci salvi tutti.

Arciprete Andrea Lemeshonok

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