Comunità delle Sorelle della Misericordia

2. agosto 2021

Comunita delle Sorelle della Misericordia

La nascita della Comunità delle sorelle della misericordia

La Comunità delle sorelle della misericordia dedicata alla Santa Martire, la Granduchessa Elisabetta, fu fondata a Minsk nel 1994. I parrocchiani della cattedrale di San Pietro e Paolo, riaperta all'inizio degli anni '90 dopo che era stata chiusa per decenni durante l'epoca sovietica, hanno iniziato a dare una mano nei lavori di restauro della cattedrale. A quel tempo, padre Andrea Lemeshonok era già un sacerdote, era uno dei preti della cattedrale e teneva incontri su temi spirituali con i parrocchiani. Si può dire che fu durante questi incontri che nacque la comunità delle sorelle della misericordia.

Seguendo l'esempio della loro patrona celeste e con la benedizione di padre Andrea, le sorelle si sono mosse verso l'adempimento dei comandamenti di Cristo dove la carità e la cura sono soprattutto necessari, cioè negli ospedali e negli istituti per bambini e adulti diversamente abili. Oggi la nostra Comunità delle sorelle della misericordia conta quasi 300 sorelle.

A cosa si dedicano le sorelle della misericordia?

La Comunità delle sorelle della misericordia si prende cura dei pazienti in vari ospedali di Minsk, compresi gli istituti neuropsichiatrici per bambini e adulti dell'Ospedale Psichiatrico di Novinki, un quartiere di Minsk.

sorella di misericordia

Le visite regolari alle persone che sono in un modo o nell'altro isolate dalla società, le conversazioni con loro e l’aiuto spirituale e morale sono tutti compiti che si affidano alle sorelle della misericordia. In questi incontri le sorelle parlano di Dio, dialogano con i pazienti sui loro bisogni e problemi, leggono insieme le letture spirituali e li aiutano a prepararsi alla confessione e alla comunione.

Oltre agli ospedali, le sorelle hanno le loro obbedienze nei negozietti del artigianato monastico in diverse parti di Minsk. Cercano, oltre agli obblighi del negozio, e nei limiti delle loro possibilità, di rispondere alle domande poste dalle persone, di consolarle e ispirarle, e di parlare loro della vita della chiesa.

Come dicono molte sorelle, la loro obbedienza è piuttosto uno stile di vita. Per avere la forza interiore di portare carità e cura alle persone, dobbiamo attingere alla fonte di questa forza. Ecco perché le sorelle vanno regolarmente alla confessione e alla comunione. Devono anche essere presenti alla lettura dell'inno akatisto a Santa Elisabetta e alle riunioni settimanali della Comunità.

Come diventare una sorella della misericordia?

Una certa pratica si è formata nel corso degli anni. Prima di tutto, è necessario venire a parlare con il padre spirituale della Comunità, l'arciprete Andrea Lemeshonok. Se una persona sente dentro di sé il desiderio e la forza di partecipare alle opere di carità, allora chiede al padre spirituale come realizzare questo desiderio. Dopo aver ricevuto la benedizione, la futura sorella viene indirizzata alla sorella responsabile dello stabilimento medico che visiterà. Le si può anche offrire l'obbedienza in un negozietto o laboratorio nel monastero. Inizialmente, la nuova sorella lavora a fianco di una sorella più esperta. Dopo il periodo di prova, la cui durata può variare a seconda della persona, la nuova sorella riceve un abito e un'obbedienza personale.

enti di beneficenza

Arciprete Andrea Lemeshonok: "È molto importante che dedichiamo la nostra vita non solo ai nostri bisogni, ma che cominciamo a condividerla con altre persone. Questa è la verità e la potenza divina che si compie nell'infermità e attraverso la quale cambiamo noi stessi quando aiutiamo un malato, una persona che ha perso la speranza, che si è smarrita. Attraverso di noi, il Signore parla e dà consolazione a queste persone. Allo stesso tempo, noi stessi cresciamo spiritualmente. Questo è molto importante per noi, perché il mondo abitua la gente ad essere egoista: "Vivi per te stesso, non importa come vivono gli altri!". Ecco perché questo servizio delle sorelle della misericordia, che danno il loro tempo, la loro forza, il loro cuore per il prossimo, è sempre un centuplo. Il Signore dà all'uomo l'esperienza dell'amore e l'esperienza della misericordia che sono necessarie quando lascia questa vita temporanea per la vita eterna".

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